Il Service “Ponti di Amicizia – da Termoli a L’Aquila” è nato partendo da un elemento capace di unire profondamente i due territori: la storia dei tratturi e della transumanza.
Un ruolo importante è stato svolto dal rapporto di amicizia con Francesca Ramicone, Past Governatrice del Distretto 108a e socia del Lions Club L’Aquila, che ha costituito un prezioso punto di collegamento con la realtà aquilana.
La disponibilità del Presidente Massimiliano Venta e degli amici del Lions Club L’Aquila ha consentito di trasformare l’idea iniziale in una giornata concreta di incontro e di amicizia tra i due Club.


Il viaggio della memoria
Tra L’Aquila e il nostro territorio esiste infatti un legame antico, rappresentato dalle vie della transumanza e dai tratturi, lungo i quali per secoli uomini, pastori, greggi e merci si sono spostati tra l’Abruzzo interno e le aree del Molise e della Puglia.
La giornata del 4 ottobre 2026 è stata concepita proprio come un viaggio nella memoria e nella cultura del territorio, ma anche come un modo per trasformare quel legame storico in un nuovo percorso di amicizia Lions.
Il primo momento particolarmente significativo si è svolto nella Piana di Navelli, dove il nostro socio, prof. arch. Beniamino Di Rico, ha accompagnato il gruppo alla scoperta del Tratturo Magno, intrattenendoci con un’approfondita esposizione sulla storia, sull’evoluzione e sul significato di queste antiche vie.



I tratturi
Il suo intervento ha consentito di comprendere come lo studio dei tratturi non abbia soltanto un valore storico e documentale, ma presenti anche una straordinaria attualità.
Si tratta infatti di percorsi che possono essere letti oggi come vere e proprie infrastrutture territoriali ecosostenibili, capaci di mettere in relazione paesaggio, storia, mobilità lenta e valorizzazione del territorio.
Attraverso riferimenti storici e legislativi, il prof. Di Rico ha evidenziato l’importanza di preservare e conoscere questo patrimonio, che costituisce una testimonianza concreta della storia delle nostre comunità.



L’Aquila
La visita è quindi proseguita verso L’Aquila, dove siamo stati accolti dagli amici del Lions Club L’Aquila.
Particolarmente prezioso è stato il contributo dell’ing. Pier Francesco Colangelo, socio del Lions Club L’Aquila, che ha accompagnato il gruppo nella visita della città, fornendo spiegazioni, riferimenti storici e chiavi di lettura utili per osservare e comprendere i luoghi attraversati.
La sua guida ha consentito di apprezzare non soltanto i principali monumenti, ma anche il rapporto tra la città, il suo tessuto urbano, la sua storia e il difficile percorso di ricostruzione seguito al terremoto del 2009.



Monumenti e tessuto urbano
La visita ha interessato in particolare la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, luogo intimamente legato alla figura di Celestino V, e il centro storico dell’Aquila, consentendo ai partecipanti di cogliere la straordinaria identità di una città che ha saputo conservare la propria memoria e, al tempo stesso, proiettarsi verso il futuro.
Capitale Italiana della Cultura 2026
Particolare significato ha assunto la visita in considerazione del fatto che L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026.
La giornata ha così consentito di coniugare la riscoperta delle radici storiche del territorio con la valorizzazione della sua dimensione culturale contemporanea.
Un momento altrettanto importante è stato quello della convivialità che ha consentito ai partecipanti dei due Club di trascorrere insieme un momento informale e rafforzare quella dimensione di amicizia che costituisce uno degli elementi essenziali dell’esperienza Lions.


Visita a MuNDA
Nel pomeriggio il gruppo ha visitato il MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo, altra tappa qualificante della giornata.
Particolare interesse ha suscitato anche il celebre Mammut, uno dei reperti più noti e caratteristici del museo.
La presenza degli amici del Lions Club L’Aquila e il contributo delle persone che hanno accompagnato il nostro gruppo hanno dato al Service un valore ulteriore.
Non si è trattato semplicemente di una visita a una città, ma di un incontro tra due realtà Lions che hanno trovato nella storia e nella cultura del territorio un linguaggio comune.
In questo senso, il titolo “Ponti di Amicizia” ha assunto un significato concreto.
Il ponte ideale tra Termoli e L’Aquila è stato costruito attraverso la conoscenza di una storia comune, la valorizzazione del patrimonio territoriale e, soprattutto, attraverso l’incontro diretto tra persone animate dai medesimi valori di amicizia, solidarietà e servizio.


Cultura e Conoscenza
Il Service ha quindi raggiunto un obiettivo che va oltre la realizzazione della singola giornata: creare le premesse per un rapporto destinato a proseguire nel tempo, attraverso ulteriori occasioni di incontro, iniziative culturali e possibili attività comuni.
“Ponti di Amicizia” ha dimostrato come il Lions possa partire dalla storia e dal territorio per costruire relazioni nuove.
La giornata del 4 ottobre ha rappresentato, pertanto, una significativa esperienza di cultura, conoscenza, convivialità e amicizia Lions.
Da un antico tratturo è nato così un nuovo ponte: quello che oggi unisce il Lions Club Termoli Tifernus e il Lions Club L’Aquila nel segno dell’amicizia e dello spirito di servizio



I Ringraziamenti del Presidente
A nome del Lions Club Termoli-Tifernus desideriamo ringraziare di cuore gli Amici del Lions Club L’Aquila per la calorosa accoglienza riservata durante il nostro Service Ponti di Amicizia.
Abbiamo attraversato luoghi ricchi di storia e tradizione, dalla Piana di Navelli alla Basilica di Collemaggio, fino al MUNDA e alla Fontana delle Novantanove Cannelle.
Un GRAZIE sentito al Presidente Massimiliano Venta e a Francesca Ramicone per la disponibilità, la cortesia e le attenzioni che hanno reso questa giornata ancora più speciale.
GRAZIE a tutti i soci che hanno condiviso con entusiasmo questa esperienza, creando un vero ponte di amicizia tra i nostri Club.
Luigi Pollice (Presidente del LC Termoli Tifernus)
1 commento su “Ponti di Amicizia”
È stata una giornata bellissima dove il valore dell’amicizia si è consolidato, non solo tra i nostri soci, ma anche con i soci del L C l’ Aquila ed insieme abbiamo trascorso una straordinaria giornata di cultura e conoscenza e di questo bisogna ringraziare i relatori, fra i quali il nostro socio Beniamino Di Rico, che hanno spiegato in maniera chiara la storia dei tratturi. Voglio inoltre ringraziare il deus ex machina Antonio Capobianco che insieme a Cinzia Maciariello ha saputo organizzare questa giornata.